Il Museo "Giovanni Cena" è ospitato in una sala al pianterreno del barocco "Palazzo Bricha", ora sede del Comune, edificio progettato dall'architetto Bernardo Antonio Vittone nel 1769, la direzione della costruzione del palazzo venne successivamente affidata all'architetto Mario Ludovico Quarini e fu terminata nel 1772.

Giovanni Cena fu scrittore: giornalista, poeta, romanziere, saggista, critico d'arte e fotografo.
Nacque a Montanaro il 12 gennaio 1870, morì a Roma il 7 dicembre 1917, è sepolto a Montanaro, il suo monumento funebre è opera dello scultore Leonardo Bistolfi.
Apparteneva ad una famiglia di artigiani: il nonno e il padre, entrambi di nome Giovanni, erano tessitori di canapa; la madre Maddalena Biletta era originaria di Brusasco, suo padre commerciante si era trasferito a Montanaro con la famiglia.
Giovanni Cena compì gli studi a Montanaro, a Torino, a Ivrea e ancora a Torino dove frequentò l'Università, facoltà di lettere e filosofia.
Amico di Giuseppe Pellizza da Volpedo ne condivise la tematica sociale, che esplicò nel romanzo "Gli ammonitori" e dal 1907 al 1917 nella fondazione di settanta scuole nell'Agro romano e nelle Paludi Pontine, al fine di combattere l'analfabetismo e la miseria delle popolazioni che vi dimoravano.
Nel Museo, lungo le pareti, in ottanta fotografie d'epoca, di cui molte scattate da lui stesso, si svolge la biografia del Cena per immagini. L'icona dello scrittore si anima: primi piani vivi, istantanee con la famiglia, gli amici, personaggi illustri dell'epoca. Ci sono anche interessanti fotografie di paesaggi, di monumenti e di persone da lui ritratti durante i suoi viaggi in qualità di giornalista.
Sono esposti documenti e oggetti personali, tra cui lettere, giornali di fine '800 con cui il Cena collaborava, le opere da lui scritte: poesie, pensieri, saggi critici, lettere e il romanzo "Gli ammonitori" nell'edizione del 1928. vi è una collezione di volumi della "Nuova Antologia", prestigiosa rivista culturale edita a Roma, di cui Giovanni Cena fu redattore capo dal 1902 al 1917. Sono esposti scritti di autori vari, i quali hanno commentato la multiforme attività dello scrittore.
Durante la visita guidata al museo si coglie l'occasione per una riflessione sulle condizioni socio-economiche e sulla storia d'Italia tra la seconda metà dell'800 e il primo ventennio del '900.
La visita al museo è gratuita e si svolge ogni sabato pomeriggio nei mesi di maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre dalle ore 16:00 alle ore 18:00.
Su prenotazione si possono effettuare visite di gruppi e di scolaresche in altre date, telefonando all'ufficio "Qualità della Vita" del Comune di Montanaro, al numero 011.9160102.
Testo di Maria Antonia Giarratana