La tradizione montanarese vanta una variegata gamma di prodotti agroalimentari freschi o trasformati.
Il Consiglio Comunale, al fine di promuovere e valorizzare i prodotti tipici presenti sul territorio comunale, ha istituito la DE.C.O. (denominazione comunale d'origine), attribuendo a detto patrimonio agroalimentare un marchio di riconoscimento che ne garantisca e confermi la tipicità.
L'atto istitutivo della "DE.C.O. Montanaro" è stato adottato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 150 del 29.09.2003.
Cotenne di maiale arrotolate con l'aggiunta di aromi, spezie e pasta di salame. Il prodotto è consumato tradizionalmente nella stagione invernale ed ha la sua massima espressione nel periodo carnevalesco.
Il prosciutto è ricavato dalla coscia di maiale allevato in Piemonte. Ha la tipica forma a "cuore", è di colore roseo con profumo fragrante e sapidità delicata. Il prosciutto cotto è pronto per la consumazione appena ultimata la sua produzione, in tal modo se ne possono apprezzare le caratteristiche note aromatiche, olfattive e gustative.

Dolci tipici del canavese sottili con grigliatura leggera, variamente aromatizzati, così chiamati in quanto già anticamente venivano deposti su appositi canestri che ne permettevano la naturale esitazione, lasciando sul loro fondo la caratteristica trama dei vimini. I canestrelli di Montanaro si differenziano dagli altri, prodotti in varie zone del Piemonte, per la loro sottigliezza, leggerezza, la particolare consistenza croccante, il colore dal paglierino chiaro alla crosta di pane, la fragranza e il giusto sapore che stimolano la golosità del degustatore. Si possono trovare anche nella variante al gusto e colore del cacao.
Prodotto inserito nel "Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino"
consultabile sul sito www.provincia.torino.it/agrimont/sapori/

E' una preparazione insaccata a base di carne di maiale e patate bollite, con l'aggiunta di aromi e spezie. Il prodotto è tipico della stagione fredda autunno-invernale, che ne favorisce la pur breve conservazione. Prodotto fresco, si presenta gradevolmente morbido e pastoso in bocca, con delicata sapidità e giusto equilibrio di aromi e spezie.
Prodotto inserito nel "Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino"
consultabile sul sito www.provincia.torino.it/agrimont/sapori/

E' un formaggio di latte intero prodotto localmente e ottenuto dalla mungitura di bestiame alimentato con foraggio della campagna montanarese. Di media stagionatura presenta crosta dura, color paglierino e pasta compatta semimorbida color bianco latte con tipiche venature verdine. Le sensazioni gusto- olfattive sono gradevoli e si uniscono al sapore dolce piccante del prodotto. Le forme sono del peso di Kg. 6 - 7 e del diametro di cm. 30

Produzione tipica del Canavese. La lavorazione di tale prodotto prevede l'impasto della farina con gli altri ingredienti ed il suo stiramento per trarne bastoncini lunghi quanto una bracciata (circa 1,50 metri), la lievitazione dove gli "stirati"riposano e la cottura a forno alla temperatura di circa 200°. Per asciugare l'acqua contenuta nella pasta la cottura viene prolungata rispetto a quella normale del pane, ottenendo così un prodotto facilmente digeribile per l'avvenuta trasformazione dell'amido contenuto nella farina in maltosio e destrosio.
Prodotto lattiero- caseario, che presenta una pasta fine, morbida, cremosa, fusibile in bocca, spalmabile, di colore bianco niveo con gradevole odore di latte fresco e di sapore dolce. Si ottiene dal siero che residua dalla produzione della Toma vërda d' Montanèr.
E' una torta che ha origini antiche con il caratteristico sapore di pera e di cacao dalla consistenza semi solida, morbida e succulenta. Viene preparata nei raduni familiari importanti ed in occasione delle maggiori festività del paese. Oltre alle pere e alla zucca gialla, fra gli ingredienti che ne conferiscono un sapore particolare troviamo gli amaretti, il pane raffermo e le spezie dolci in polvere (cannella, noce moscata, chiodi di garofano). La sua cottura deve avvenire, secondo l'antica tradizione, lentamente nel forno a legna, per circa tre oreprodotto facilmente digeribile per l'avvenuta trasformazione dell'amido contenuto nella farina in maltosio e destrosio.